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FRA STORIA E AFFETTI
GIULIO CESARE IN EGITTO
Libretto Nicola Francesco Haym
da Giacomo Francesco Bussani
Musica Georg Friedrich Händel

Direttore Stefano Montanari
Regia Damiano Michieletto
Scene Paolo Fantin
Costumi Agostino Cavalca
Luci Alessandro Carletti
Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari
Bari, Teatro Petruzzelli
19, 20, 21, 23, 24, 25 settembre 2025
Allestimento del Teatro dell’Opera di Roma
in coproduzione con
Théâtre des Champs-Élisées
Oper Leipzig
Opéra Orchestre National de Montpellier-Occitanie
Capitole de Toulouse
Sopratitoli in italiano e inglese a cura di Prescott Studio
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«Un uomo solo, un po’ goffo, che non ne combina una giusta». Così il regista Damiano Michieletto descrive il protagonista del Giulio Cesare in Egitto. «Sembra che il dramma si svolga attorno a Giulio Cesare, alle sue spalle. Tolomeo ambisce al potere e si immerge in una spirale di cinismo; Cleopatra intesse trame e seduzioni; Sesto cerca di vendicare il padre e compie un percorso di maturazione generazionale. In mezzo a loro vedo un Cesare quasi spettatore, come se tutto quello che doveva realizzare (le conquiste, la gloria, le vittorie) fossero tappe già compiute del suo percorso. Händel ritrae un uomo già vecchio, e nella realtà storica morirà pochi anni dopo le vicende narrate nell’opera, appena rientrato a Roma. Gli toccherà subire una congiura e un tradimento, lo stesso trattamento riservato a Pompeo all’inizio dell’opera. Di fatto, il Giulio Cesare di Händel è un dramma sul destino, simbolizzato in scena da un trio di Parche che avvolgono il protagonista con i loro fili rossi e stabilendo il tempo della vita. Un’opera nella quale incombono i presentimenti di una morte che le azioni frivole del generale romano sembrano voler allontanare».
