• PRESCOTT STUDIO
    Sopratitoli
    e titolazione multilingua
    per lo spettacolo dal vivo.

Prescott Studio

Sopratitoli

Prescott Studio crea sopratitoli per il teatro (definiti talvolta erroneamente sottotitoli) in versione monolingua o multilingua. Ovvero cura editorialmente e realizza tecnicamente, sia in Italia che all’estero, mediazioni linguistiche per lo spettacolo dal vivo: un servizio che unisce esigenze divulgative a rigore scientifico, rivolto al pubblico dei teatri d’opera o di prosa (inclusi soggetti ipo-udenti) – la cui variante tecnica più nota e diffusa, i sopratitoli, è integrabile a monitor o a dispositivi wireless multilingua.

intro-02(1)Lessico

Il termine «sopratitoli» (o «sovratitoli») mostra al tempo stesso sia la parentela col più antico e familiare termine «sottotitoli» (impiegato in ambito cinematografico o genericamente audiovisivo), sia il proprio specifico contesto teatrale: si tratta infatti di testi cantati o recitati dal vivo, trascritti o adattati in una o più lingue diverse da quella originale, e proiettati o trasmessi elettronicamente su uno o più schermi (wireless o cablati), il principale dei quali si trova in genere sopra il boccascena.

intro-03(2)Storia

Punto di riferimento europeo nell’ambito dei servizi di mediazione linguistica per lo spettacolo dal vivo, Prescott Studio nasce nel 1996. Il suo fondatore, Mauro Conti, esordisce come autore di sopratitoli nel 1987. La società, che collabora coi maggiori festival e teatri nazionali, ha al proprio attivo oltre 1000 produzioni fra opere e lavori in prosa. Dal 2002, alle realizzazioni per l’Italia si affiancano quelle presentate a Parigi, Berlino, Mosca, Praga, Muscat, Manama, Chicago, New York.

intro-04(1)Servizi

Prescott Studio crea file di presentazione da e in ogni lingua per qualsiasi tipo di produzione dal vivo (opera, prosa, musical, teatro di figura, generi tradizionali non occidentali), nel consapevole rispetto delle esigenze testuali, musicali, registiche e di fruizione da parte del pubblico. Per proiezioni speciali, vengono affrontate anche pellicole cinematografiche. Si assicura inoltre consulenza tecnica, noleggio materiali, gestione dei supporti video e informatici.

intro-06(1)Ambizioni

Dalla metà degli anni ‘80 del Novecento, l’impiego della titolazione teatrale, nelle sue ormai numerose varianti tecniche, ha contribuito a un rinnovato interesse per il teatro musicale e per quello parlato, favorendone enormemente la diffusione al di là delle barriere linguistiche o delle possibili difficoltà di comprensione della parola cantata. Sempre più persone di culture diverse e Paesi lontani, incontrandosi e conoscendosi attraverso il teatro, hanno conosciuto meglio se stesse.


Profilo


Prescott Studio nasce nel 1996 con l’obiettivo di dare un contributo altamente specializzato alla giovane prassi, a quel tempo, della mediazione linguistica per lo spettacolo dal vivo, la cui forma più nota sono i sopratitoli. E ciò è reso possibile grazie all’esperienza, già allora decennale, del fondatore della società, Mauro Conti, che esordisce come autore di sopratitoli nel 1987, per il Maggio Musicale Fiorentino – lo stesso festival che un anno prima, nel 1986, su impulso di Zubin Mehta, vede il debutto in Europa di questo particolare espediente tecnico, a tre anni dal suo debutto assoluto presso la Canadian Opera Company di Toronto (1983).
Nei suoi oltre due decenni di attività (1996-2017), Prescott Studio crea sopratitoli per circa 1150 produzioni di livello prevalentemente internazionale, collaborando con quasi 160 direttori d’orchestra, 200 registi e confrontandosi con circa 140 spazi – sia presso le maggiori istituzioni teatrali italiane sia all’estero come a esempio Parigi, Berlino, Praga, Mosca, San Pietroburgo, Muscat (Oman), Al-Manamah (Bahrain), New York, Chicago, Toronto, Santiago del Cile.
Gli almeno 300 autori affrontati fino a oggi coprono uno spettro di generi particolarmente ampio: il teatro musicale (dall’opera al musical), il teatro di prosa (dal monologo alle più complesse produzioni internazionali), il teatro di figura, le tradizioni teatrali extra-europee (kyogen), il cabaret, la prassi concertistica (dall’oratorio all’opera in forma di concerto). Altrettanto ampio è lo spettro storico abbracciato dai lavori studiati (dalla tragedia classica alle più recenti sfide del teatro contemporaneo) e il ventaglio degli spazi in cui si è operato (dal piccolo atelier al grande teatro antico all’aperto, passando dai tradizionali teatri all’italiana o dalle sale da concerto).
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Competenza, esperienza e autonomia sono i punti di forza di Prescott Studio.
Competenza del proprio direttore, Mauro Conti (musicologo con ampie capacità nel campo editoriale, teatrale e formativo), e di tutto lo staff della società, composto da musicisti e traduttori professionisti, nonché da consulenti audio-video e informatici che hanno reso possibile l’efficiente impiego di molteplici supporti tecnici: video-proiezione, display individuali cablati, dispositivi wireless multilingua, led-wall, sistemi ibridi.
Esperienza largamente superiore alle altre analoghe realtà europee conosciute attraverso convegni internazionali – un elemento, questo, che costituisce una garanzia per affrontare con pieno successo anche generi complessi come a esempio il musical (oppure il Singspiel o l’opéra-comique), dove parti cantate si alternano in modo serrato a parti parlate.
Autonomia nel gestire tutti i processi che portano il pubblico a leggere la cosa giusta, al momento giusto e con i tempi di lettura giusti: realizzazione del timing, traduzione, adattamento della traduzione, controllo-qualità dell’adattamento, realizzazione dei file di presentazione, ottimizzazione testuale e del timing (in studio e durante le prove in teatro).
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Definire Prescott Studio una casa-editrice-in-ambito-digitale, come propone il suo direttore, è eloquente riguardo al profilo tecnico-qualitativo di questa società.
Il senso di responsabilità di fronte al testo pubblicato, per così dire, sullo schermo o sul led-wall dei sopratitoli è infatti quello che ha una casa editrice, che fa di tutto per operare le scelte migliori a favore del pubblico, in questo caso quelle che assicurano una fruibilità ottimale, cercando al tempo stesso di rispettare il più possibile gli autori dell’opera e gli autori della messinscena.
Ciò ha portato, molto precocemente, alla messa a punto di un vero e proprio metodo, da parte di Mauro Conti e Prescott Studio, per affrontare i sopratitoli di un’opera teatrale – un metodo oggetto di corsi universitari o seminari e incentrato sul timing (stabilire quando il pubblico deve leggere qualcosa) come punto di partenza di qualsiasi altra fase successiva, compresa la traduzione (attraverso cui si determina cosa il pubblico deve leggere). La traduzione, a sua volta, pur realizzata integralmente, subisce un editing che viene definito adattamento in considerazione sia della valutazione di tempi di lettura funzionali per il pubblico, sia dell’impaginazione del testo (layout) sullo schermo di proiezione o sul led-wall. Il delicato e avvincente equilibrio fra timing, traduzione, adattamento, tempi di lettura e impaginazione è un processo di costante variazione di ciascun parametro che inizia in studio e che si conclude in teatro dopo la prova generale (o dopo il debutto) – per poi continuare in occasione di ogni ripresa. Si tratta di un’arte del compromesso che trova i propri stimoli creativi negli stessi limiti tecnici del sistema.