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LUCA RONCONI

UNA BUSSOLA – NON UNA BANDIERA
LUCA RONCONI PARLA DI LUCA RONCONI
26 frammenti a cura di Ariella Beddini
Milano, 18 ottobre 2009
© Piccolo Teatro di Milano

01. Cos’è per te il teatro
02. Perché il teatro continua a vivere
03. Il teatro è ancora una forma del sacro
04. Teatro / Spettacolo / Kitsch
05. Dalla parte del pubblico
06. Attenzione intermittente e libertà dello spettatore
07.  Spettacoli in fuga
08. Il luogo del teatro
09. La scenografia come puzzle
10. Il testo è la sua storia
11. L’interpretazione del testo
12. L’analisi del testo
13. Memoria ed emozione
14. Visione e conoscenza
15. In-coerenza dell’interpretazione
16. Il lavoro dell’attore su se stesso
17. Il personaggio e il carattere
18. La lingua
19. Il teatro come forma espressiva dei sentimenti
20. Innaturalezza del naturalismo
21. Un altro Gabbiano
22. Snodi
23. Strano Interludio
24. Quel pasticciaccio brutto de via Merulana
25. Lolita – Sceneggiatura
26. Ancora qualcosa da dire

L’ULTIMA INTERVISTA
«Fare-la-festa, che è il momento del trapasso,
può essere anche un momento felice».
Luca Ronconi parla del «Falstaff» di Verdi, sua ultima regia d’opera – Firenze, dicembre 2014.
Nato a Susa (Tunisia), l’8 marzo 1933, Ronconi ci ha lasciato il 21 febbraio 2015, a Milano.